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Il Cortile vi invita a partecipare all'Evento Satellite del 7/8 giugno 2008. Insegnanti, performer e danzatori di Contact Improvisation in Italia si danno appuntamento in una due giorni per festeggiare, danzando, il 36esimo compleanno della tecnica ideata da S.Paxton.
L'evento si svolgerà presso la palestra delle scuole elementari Marconi Via De Amicis 6 a Rho (Aperto al pubblico - ingresso gratuito)
Sabato 7/06 h.10.30 - 18.00 Domenica 8/06 Forum h 10.00 - 12.00 e Jam h 14.00 - 18.00 presso palestra. Per info su come raggiungere il luogo/ospitalità e varie: Il Cortile cell. 347 8805330 Per informazioni su tutti gli eventi satellite nel mondo www.ci36.com Lettera aperta di Urs Stauffer (performer ed insegnante)
Buongiorno a tutti, all'inizio di Giugno si festeggeranno i 36 anni della Contact Improvisation in un gran numero di paesi del mondo. Un'occasione magnifica per scambiarsi ricordi e per parlare del futuro di questa forma di movimento.
Per me questi 36 anni coincidono con l'occasione che ho avuto, all'inizio di quest'anno, di fare uno stage con Steve Paxton, generalmente considerato come il creatore della Contact Improvisation. Non è stato il mio primo stage con lui su ciò che chiama "Material for The Spine" (Materiale per la Colonna Vertebrale), ma è stato certamente il più difficile. L'ho sentito dirmi più e più volte che ero troppo teso, troppo duro nel corpo mentre facevo le eterne rotolate sul pavimento, sembrava che dicesse solo ciò che non andava senza dire nulla di particolarmente incoraggiante o gentile. E poi sentirlo dire che secondo lui avremmo potuto comprendere l'essenziale di questo lavoro in due settimane (mentre io ero al mio terzo stage in dieci anni e non ero rimasto a far nulla tra i primi due). Perchè dunque continuare? Perchè pretendere di continuare ad insegnare questa forma di Contact Improvisation? E poi un giorno a metà circa dello stage, ho sentito nel mio corpo la certezza che avevo a che fare con le sottigliezze di un vero maestro. Dietro le esigenze di questo vecchio signore, c'era un'enorme saggezza e il solo modo di farmi andare più lontano era di non lasciar passare nulla di ciò che avrei potuto fare meglio.
Dopotutto, giustamente, ero lì per la terza volta e certamente non per farmi inondare gratuitamente di complimenti! Poi pensandoci con un po' di distacco mi dico ancora una volta che sono molto fortunato di aver incontrato grandi personaggi della danza e del movimento che pratico. Penso ad Anna Halprin e Simone Forti che ho avuto l'occasione di incontrare, ascoltare, veder danzare, penso a Bonnie Bainbridge Cohen, Steve Paxton e Nancy Stark Smith che si sono tanto adoperati per farmi imparare delle cose nei loro corsi. Persone che hanno profondamente cambiato il panorama del movimento e della danza. Maestri la cui opera continuerà ad essere insegnata anche dopo la loro morte, e persone che lasceranno un vuoto incolmabile. Oggi mi pongo spesso la questione dell'eredità, di ciò che ho ricevuto da queste grandi persone e che cosa ne faccio per darlo nei miei numerosi corsi e stage. Può anche essere che si possa apprendere l'essenziale di un principio in due settimane, ma poi ci serve ancora tutta una vita per affinarlo. In questo senso continuo ad essere convinto che la Contact Improvisation è una forma di ricerca che probabilmente ognuno deve continuare secondo la sua coscienza. Per quanto mi riguarda trovo che sia una strada sempre più difficile e solitaria. Le cose contro le quali mi scontro sono sicuramente diventate meno numerose, ma comunque sempre più difficili da accettare, e i passaggi per andare più lontano sono sempre più stretti. Ricordo un'altra frase di Steve durante l'ultimo stage. L'unico consiglio che ci ha dato in modo esplicito a proprosito della Contact Improvisation: " Andate più lenti. Vedo ovunque persone che hanno la tendenza ad andare troppo veloci". Pazienza allora! ... e buona danza Urs
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